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Dr. Alberto Armenio

Il mio amico Aldo Carano

Nel 2002 decisi di fondare una nuova Rivista Italiana di Ortodonzia: era mia intenzione pubblicare un primo numero, innovativo per grafica e contenuti, con alcuni dei grandi nomi dell'ortodonzia mondiale. Un progetto non semplice per un ortodontista di 32 anni che non ? un Editore di professione.
Per presentare questa nuova rivista ai colleghi italiani il numero inaugurale sarebbe stato allegato alla cartella congressuale del Convegno SIDO di ottobre 2003.
Avevo bisogno di articoli clinico-pratici scritti da veri clinici: poche parole, buone fotografie, e veri suggerimenti per affrontare le diverse situazioni cliniche.
Non sapevo da dove iniziare ma sapevo da chi iniziare: la prima persona che contattai fu Aldo Carano. Ovviamente lo conoscevo gi? (chi non lo conosceva?!) per i suoi studi, per i suoi corsi, le sue invenzioni, per le relazioni, per le pubblicazioni e per tutto il suo straordinario curriculum. Ci eravamo incontrati alcune volte ma avevamo scambiato solamente poche parole.
Era fine maggio 2003 e andai a trovare Aldo nel suo studio a Bari: sorridente e gentile, mi ricevette con grande cordialit?. Ero un po' teso nel parlare ad una "autorit?" e cercavo di nascondere le mie emozioni: la nuova idea che esponevo era molto ambiziosa, ma non volevo che Aldo la sottovalutasse.
Gli esposi il progetto di una nuova Rivista di Ortodonzia che pubblicasse solamente articoli clinico pratici, tipo il JCO americano e gli chiesi un articolo.
"Forse mi considera pazzo e mi invita ad uscire con la promessa di mandarmi, prima o poi, un articolo?: cos? pensavo mentre gli parlavo. Aldo mi ascolt? incuriosito, mi fece alcune domande, parlammo di questo progetto e mi chiese perch? far nascere un'altra rivista di Ortodonzia. Gli risposi che questa sarebbe stata una rivista certamente diversa dalle altre e lui concluse dicendo: "va bene, ti vedo convinto e motivato, mi fido".
Gi? questo mi sembr? sufficiente (ero sempre convinto di essere invitato, da un momento all'altro, a guadagnare l'uscita) ma Aldo mi diede degli importanti consigli e propose di vederci dopo una settimana per darmi un suo articolo.
Puntuale, dopo sette giorni, Aldo mi diede il CD con il suo articolo che spiegava come evitare la recidiva nei deep bite, con ottime foto cliniche e veri consigli da applicare in studio. Ero felicissimo: avevo il primo articolo di un clinico di fama mondiale e avevo iniziato il mio rapporto di amicizia con Aldo Carano.
Pass? l'estate e ai primi di settembre Aldo mi scrisse una e-mail per sapere a che punto fosse la rivista.
Incredibile, non s'era dimenticato di me, dell'articolo e della rivista! Gli risposi che il primo numero era in stampa e gli avrei portato la prima copia entro una settimana. Ci incontrammo nuovamente nel suo studio di Bari e la mia emozione era ancor pi? forte rispetto al primo incontro: era il primo collega (e che collega) al quale mostravo la prima copia di Ortho.
Il tipo di carta, l?impaginazione, la grafica, e il ?taglio? dei testi e delle foto, esulavano dallo schema rigido delle altre riviste scientifiche: tutto assolutamente nuovo e pronto per essere sottoposto al giudizio di Aldo.
Le sue mani sfogliavano la Rivista (tutta, dalla prima all'ultima pagina!) e le mie si muovevano nervosamente mentre pensavo: "E se non gli piace? Forse si pente di avermi dato l'articolo! No?. ma ? troppo educato, almeno non sar? scortese. Perch? mi caccio in queste situazioni?!?. Poi lo sguardo di Aldo lasci? la Rivista e incroci? il mio mentre sentivo il cuore battere forte nel petto: aspettavo il suo autorevole parere.
Aldo sorrise, fece un cenno di assenso con il capo e disse "Albertaccio hai realizzato una delle pi? belle riviste al mondo?.
Da allora Aldo mi ha sempre dato ottimi consigli per la rivista e mi ha suggerito Autori da contattare. Ricordo che quando mi diede un articolo scritto con Jay Bowman mi disse ?togli il mio nome altrimenti si pu? pensare che la rivista ? di Carano". Infatti l'articolo, come da richiesta di Aldo, ? stato pubblicato con un solo autore; ma quanti avrebbero chiesto la stessa cosa? Credo nessuno, pensateci.
Sono orgoglioso e felice di aver pubblicato a gennaio 2005 un altro articolo di Aldo, il suo ultimo lavoro su una rivista italiana.
Se prendete il primo numero di Ortho vedrete che il primo titolo, il primo articolo, la prima foto, il primo nome, il primo curriculum, la prima pagina della Rivista ? di Aldo Carano. Aldo, sempre lui: il primo.

Alberto Armenio
Editor
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